Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-159

Infezione contratta in ospedale a Terni, risarcimento di 753.760 € nel 2026

Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 753.760 € per un caso di Stafilococco lugdunensis resistente alla meticillina, all'origine dell'infezione della ferita chirurgica. Nei mesi successivi il testo elenca altri germi isolati, fra cui Acinetobacter baumannii, Klebsiella, Candida e Staphylococcus aureus, contratta in Cardiochirurgia. L'infezione compare sulla ferita dello sterno subito dopo un intervento complesso a cuore aperto del 01/10/2009. 753.760,00 euro, come liquidati nel dispositivo di questo grado per la perdita del rapporto familiare: 255.740,00 euro al coniuge, 222.090,00 e 275.930,00 euro alle due figlie. Sono già comprensivi di rivalutazione, oltre interessi fino al saldo. Resta fuori il danno biologico terminale di 30.000,00 euro liquidato in primo grado e qui confermato senza essere ripetuto nel dispositivo. Le spese di lite di questo grado sono compensate.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Perugia, secondo grado. Conferma la responsabilità accertata dal Tribunale di Terni con la sentenza n. 932/2023 e ritocca soltanto l'importo. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Terni.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-159 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Perugia, secondo grado. Conferma la responsabilità accertata dal Tribunale di Terni con la sentenza n. 932/2023 e ritocca soltanto l'importo
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
08/05/2026 (pubblicazione; la decisione è del 07/05/2026)
Città
Terni
Tipo di procedimento
Causa civile di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, RG 234/2024, promossa dal coniuge e dalle due figlie del paziente deceduto
Infezione
Stafilococco lugdunensis resistente alla meticillina, all'origine dell'infezione della ferita chirurgica. Nei mesi successivi il testo elenca altri germi isolati, fra cui Acinetobacter baumannii, Klebsiella, Candida e Staphylococcus aureus
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Cardiochirurgia. L'infezione compare sulla ferita dello sterno subito dopo un intervento complesso a cuore aperto del 01/10/2009
Risarcimento riconosciuto
753.760 €753.760,00 euro, come liquidati nel dispositivo di questo grado per la perdita del rapporto familiare: 255.740,00 euro al coniuge, 222.090,00 e 275.930,00 euro alle due figlie. Sono già comprensivi di rivalutazione, oltre interessi fino al saldo. Resta fuori il danno biologico terminale di 30.000,00 euro liquidato in primo grado e qui confermato senza essere ripetuto nel dispositivo. Le spese di lite di questo grado sono compensate.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Perugia, sentenza n. 270/2026, RG 234/2024, pubbl. 08/05/2026 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i 2 difensori, per la regola del 22/08/2026. Restano i magistrati. Tolti indirizzi, comune di residenza e date di nascita e di morte. Controllato il 02/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con secondo passaggio di verifica sui dati duri (estremi, esito, importo, voci del dispositivo, struttura).

Il principio affermato. Nelle infezioni prese in ospedale basta che il paziente provi il legame fra il ricovero e il contagio. Tocca poi alla struttura dimostrare di avere adottato tutte le misure di prevenzione, perché è lei ad avere le prove in mano. Una cartella clinica incompleta non danneggia il paziente, anzi può servire a ritenere provato quel legame.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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