Caso documentato · HAI-109
Infezione contratta in ospedale a Agrigento, risarcimento di 370.617,30 € nel 2019
Nel 2019 è stato riconosciuto un risarcimento di 370.617,30 € per un caso di Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus e Acinetobacter baumannii, multiantibioticoresistenti, indicati dal c.t.u. come causa dello shock settico a verosimile genesi nosocomiale; nella prima fase del ricovero erano stati isolati anche Enterococcus faecalis ed Enterococcus faecium, contratta in Medicina Generale nel primo ricovero; Chirurgia Generale nel secondo ricovero (dopo laparotomia per diverticolite perforata), poi Rianimazione. Somma delle condanne indicate nel dispositivo. Vanno 85.520,73 euro a testa ai tre figli e 114.055,11 euro al coniuge, oltre interessi legali dalla data della decisione al saldo. Non comprende le spese di lite, liquidate a parte in 6.590,00 euro (di cui 540,00 per spese vive, oltre accessori di legge) a carico della convenuta. Non comprende nemmeno le spese di CTU, poste a carico della convenuta ma da liquidare con separato decreto. Nella motivazione il giudice aveva prima calcolato importi diversi per il solo danno da perdita del rapporto parentale (82.960,00 euro a testa per i figli, 110.640,00 euro per il coniuge). Le cifre più alte del dispositivo comprendono presumibilmente anche il danno patrimoniale generico, riconosciuto ma non quantificato a parte. Poco prima della conclusione il testo parla per errore di «quattro figli». I beneficiari restano tre figli e un coniuge, come indicato in apertura della sentenza. Escluso il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale iure hereditatis (catastrofale), per mancanza di prova della coscienza della morte imminente da parte del paziente.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Agrigento, sezione civile, in composizione monocratica (giudice unico), primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-109 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Agrigento, sezione civile, in composizione monocratica (giudice unico), primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 01/06/2019 (pubblicazione)
- Città
- AgrigentoÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
- Tipo di procedimento
- Giudizio civile ordinario di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, promosso dal coniuge e dai tre figli del paziente deceduto, anche quali suoi eredi
- Infezione
- Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus e Acinetobacter baumannii, multiantibioticoresistenti, indicati dal c.t.u. come causa dello shock settico a verosimile genesi nosocomiale; nella prima fase del ricovero erano stati isolati anche Enterococcus faecalis ed Enterococcus faecium
- Categoria
- Klebsiella / KPC
- Reparto o contesto
- Medicina Generale nel primo ricovero; Chirurgia Generale nel secondo ricovero (dopo laparotomia per diverticolite perforata), poi Rianimazione
- Risarcimento riconosciuto
- 370.617,30 €Somma delle condanne indicate nel dispositivo. Vanno 85.520,73 euro a testa ai tre figli e 114.055,11 euro al coniuge, oltre interessi legali dalla data della decisione al saldo. Non comprende le spese di lite, liquidate a parte in 6.590,00 euro (di cui 540,00 per spese vive, oltre accessori di legge) a carico della convenuta. Non comprende nemmeno le spese di CTU, poste a carico della convenuta ma da liquidare con separato decreto. Nella motivazione il giudice aveva prima calcolato importi diversi per il solo danno da perdita del rapporto parentale (82.960,00 euro a testa per i figli, 110.640,00 euro per il coniuge). Le cifre più alte del dispositivo comprendono presumibilmente anche il danno patrimoniale generico, riconosciuto ma non quantificato a parte. Poco prima della conclusione il testo parla per errore di «quattro figli». I beneficiari restano tre figli e un coniuge, come indicato in apertura della sentenza. Escluso il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale iure hereditatis (catastrofale), per mancanza di prova della coscienza della morte imminente da parte del paziente.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Agrigento, sentenza n. 771/2019, RG 1157/2016, pubbl. 01/06/2019 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, gli indirizzi, i civici, il CAP, il comune di residenza, i recapiti degli studi legali e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 23/08/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con secondo passaggio di verifica sui dati duri.
Il principio affermato. Accertato, anche solo in termini di elevata probabilità logica, il nesso causale tra l'infezione e il ricovero ospedaliero, spetta alla struttura sanitaria provare di avere adottato tutte le cautele igieniche e terapeutiche necessarie a prevenirla o curarla, oppure che l'infezione derivi da un evento imprevisto e inevitabile. Se questa prova manca e se in più la terapia antibiotica risulta inadeguata, la responsabilità ricade sulla struttura.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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