Caso documentato · HAI-094
Infezione contratta in ospedale a Padova, risarcimento di 509.541,22 € nel 2026
Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 509.541,22 € per un caso di Pseudomonas aeruginosa multiresistente nel primo episodio. Klebsiella oxytoca e Staphylococcus epidermidis nel secondo episodio, quello su cui il giudice fonda il nesso di causa., contratta in Reparto di chirurgia toracica (ricovero e intervento di pneumonectomia, poi nuovo ricovero post-terapia intensiva) e terapia intensiva post-chirurgica. Totale a fine causa, dopo l'appello. Il danno per la perdita del padre è ricalcolato dalla Corte d'Appello in 245.292,84 euro per un figlio e 240.750,38 euro per l'altro, cioè 486.043,22 euro. Il primo grado l'aveva ridotto due volte, prima stimando cinque anni di vita residua e poi dimezzandolo per la probabilità di sopravvivenza. Così dava 33.327,83 e 32.710,65 euro. La Corte applica invece una sola riduzione del 20 per cento sul valore pieno delle tabelle di Roma 2023. A questi si somma il danno catastrofale del paziente, passato ai figli, che il Tribunale di Padova aveva liquidato in 11.749,00 euro a testa (23.498,00 euro) e che l'appello conferma. In primo grado il totale era 89.536,48 euro. Non comprende gli interessi né le spese di lite dei due gradi, dell'accertamento tecnico preventivo e dei consulenti. Il danno patrimoniale chiesto dai figli resta respinto.
La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Venezia, Quarta Sezione Civile, secondo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-094 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Corte d'Appello di Venezia, Quarta Sezione Civile, secondo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 21/05/2026 (camera di consiglio della Corte d'Appello; la pubblicazione non è indicata nel testo)
- Città
- Padova
- Tipo di procedimento
- civile
- Infezione
- Pseudomonas aeruginosa multiresistente nel primo episodio. Klebsiella oxytoca e Staphylococcus epidermidis nel secondo episodio, quello su cui il giudice fonda il nesso di causa.
- Categoria
- Klebsiella / KPC
- Reparto o contesto
- Reparto di chirurgia toracica (ricovero e intervento di pneumonectomia, poi nuovo ricovero post-terapia intensiva) e terapia intensiva post-chirurgica
- Risarcimento riconosciuto
- 509.541,22 €Totale a fine causa, dopo l'appello. Il danno per la perdita del padre è ricalcolato dalla Corte d'Appello in 245.292,84 euro per un figlio e 240.750,38 euro per l'altro, cioè 486.043,22 euro. Il primo grado l'aveva ridotto due volte, prima stimando cinque anni di vita residua e poi dimezzandolo per la probabilità di sopravvivenza. Così dava 33.327,83 e 32.710,65 euro. La Corte applica invece una sola riduzione del 20 per cento sul valore pieno delle tabelle di Roma 2023. A questi si somma il danno catastrofale del paziente, passato ai figli, che il Tribunale di Padova aveva liquidato in 11.749,00 euro a testa (23.498,00 euro) e che l'appello conferma. In primo grado il totale era 89.536,48 euro. Non comprende gli interessi né le spese di lite dei due gradi, dell'accertamento tecnico preventivo e dei consulenti. Il danno patrimoniale chiesto dai figli resta respinto.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Venezia, Quarta Sezione Civile, sentenza n. 1231/2026, RG 2068/2024, decisa il 21/05/2026, che riforma in parte la sentenza del Tribunale di Padova n. 1757/2024, RG 2816/2024, pubbl. 12/11/2024 Una riga nera nel documento è nostra. Nella sentenza d'appello oscurati i quattro difensori, anche quella spezzata a capo. Tolti gli indirizzi e la data della morte. Restano i magistrati, compreso il giudice di primo grado. Il primo grado, fra le fonti secondarie, ha oscurati i suoi quattro difensori e gli stessi riferimenti alla persona. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale dei provvedimenti di primo grado e d'appello scaricati dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.
Il principio affermato. Nel liquidare il danno per la perdita di un familiare, un dato del consulente sulla probabilità di sopravvivenza a cinque anni non si può trasformare in una durata certa di vita residua e poi usare una seconda volta per dimezzare l'importo. La vita più breve del malato si considera con una sola riduzione prudente, contenuta entro una percentuale ragionevole.
Fonte: il provvedimento, in PDF · l’altro grado del giudizio, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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