Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-093

Infezione contratta in ospedale a Genova, risarcimento di 146.360 € nel 2024

Nel 2024 è stato riconosciuto un risarcimento di 146.360 € per un caso di Klebsiella pneumoniae KPC, pan resistente (produttrice di carbapenemasi). Durante il ricovero il paziente aveva contratto anche una grave infezione fungina da Aspergillus flavus (meningoencefalite e spondilodiscite), che il giudice dichiara però estranea all'operato dei sanitari e non di origine nosocomiale, contratta in Reparto di Malattie Infettive, nell'ambito di un ricovero prolungato iniziato al Pronto Soccorso, con passaggi anche in Chirurgia Toracica e in Terapia Intensiva/Rianimazione per il sequestro polmonare di base e le complicanze infettive. Somma di euro 50.000,00 per la perdita di chance di sopravvivenza (stimata nella misura del 25%) ed euro 96.360,00 per il danno da sofferenza nei 91 giorni dell'episodio settico terminale, calcolato secondo la tabella milanese per il danno terminale, già rivalutati al 1 gennaio 2024. Sulla somma sono dovuti anche rivalutazione e interessi calcolati secondo i criteri indicati in motivazione. L'importo va ripartito tra i tre eredi in base alle rispettive quote ereditarie. Non comprende le spese di lite (euro 14.103,00 oltre iva, cpa e 15% spese generali), le spese di CTU e le spese di CTP (euro 5.000,00), poste a carico della struttura convenuta ma liquidate a parte. Non comprende inoltre il danno iure proprio richiesto dai familiari per la perdita del rapporto parentale, che è stato respinto.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Genova, Seconda Sezione Civile - I grado (sentenza n. 1954/2024, RG 4248/2019). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Genova.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-093 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Genova, Seconda Sezione Civile - I grado (sentenza n. 1954/2024, RG 4248/2019)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
02/07/2024 (pubblicazione)
Città
Genova
Tipo di procedimento
civile
Infezione
Klebsiella pneumoniae KPC, pan resistente (produttrice di carbapenemasi). Durante il ricovero il paziente aveva contratto anche una grave infezione fungina da Aspergillus flavus (meningoencefalite e spondilodiscite), che il giudice dichiara però estranea all'operato dei sanitari e non di origine nosocomiale
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Reparto di Malattie Infettive, nell'ambito di un ricovero prolungato iniziato al Pronto Soccorso, con passaggi anche in Chirurgia Toracica e in Terapia Intensiva/Rianimazione per il sequestro polmonare di base e le complicanze infettive
Risarcimento riconosciuto
146.360 €Somma di euro 50.000,00 per la perdita di chance di sopravvivenza (stimata nella misura del 25%) ed euro 96.360,00 per il danno da sofferenza nei 91 giorni dell'episodio settico terminale, calcolato secondo la tabella milanese per il danno terminale, già rivalutati al 1 gennaio 2024. Sulla somma sono dovuti anche rivalutazione e interessi calcolati secondo i criteri indicati in motivazione. L'importo va ripartito tra i tre eredi in base alle rispettive quote ereditarie. Non comprende le spese di lite (euro 14.103,00 oltre iva, cpa e 15% spese generali), le spese di CTU e le spese di CTP (euro 5.000,00), poste a carico della struttura convenuta ma liquidate a parte. Non comprende inoltre il danno iure proprio richiesto dai familiari per la perdita del rapporto parentale, che è stato respinto.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Genova, sentenza n. 1954/2024, RG 4248/2019, pubbl. 02/07/2024 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i tre difensori e il nome della struttura sanitaria. Tolti anche gli indirizzi, il CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte delle persone coinvolte. Resta il giudice, che firma la decisione. Controllato il 23/08/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con seconda lettura di controllo sui dati.

Il principio affermato. La struttura sanitaria risponde dell'infezione nosocomiale se non prova di aver adottato le cautele previste dalle norme e dalle leges artis e di aver applicato in concreto i protocolli di prevenzione (Cass. 6386/2023). Quando l'infezione si innesta su una grave patologia pregressa e resta incerto se essa sia stata causa esclusiva della morte, il giudice non riconosce il decesso come conseguenza certa ma la perdita di una chance di sopravvivenza, quantificata secondo la probabilità statistica indicata dalla CTU (Cass. 26851/2023).

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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