Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-047

Infezione contratta in ospedale a Campobasso, risarcimento di 167.186 € nel 2026

Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 167.186 € per un caso di Covid-19 nosocomiale contratto durante il ricovero ospedaliero, con diagnosi e cure tardive, concausa di decesso, contratta in pronto soccorso, poi reparto di chirurgia. Il risarcimento non paga soltanto il contagio. Il giudice accerta prima che il Covid è stato preso in ospedale per carenze organizzative, poi aggiunge che le cure sono state inadeguate. Le due cose pesano insieme. Dei 167.186 euro, 11.050 sono il danno terminale riconosciuto ai tre figli come eredi e il resto è il danno da perdita del genitore, diviso in 43.072, 45.764 e 67.300, quest'ultimo al figlio che viveva con la madre. La cronaca scriveva 200.000. Le spese di lite restano fuori.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Campobasso – I grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Campobasso.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-047 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Campobasso – I grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
03/06/2026
Città
Campobasso
Tipo di procedimento
civile risarcimento danni
Infezione
Covid-19 nosocomiale contratto durante il ricovero ospedaliero, con diagnosi e cure tardive, concausa di decesso
Categoria
SARS-CoV-2
Reparto o contesto
pronto soccorso, poi reparto di chirurgia
Risarcimento riconosciuto
167.186 €Il risarcimento non paga soltanto il contagio. Il giudice accerta prima che il Covid è stato preso in ospedale per carenze organizzative, poi aggiunge che le cure sono state inadeguate. Le due cose pesano insieme. Dei 167.186 euro, 11.050 sono il danno terminale riconosciuto ai tre figli come eredi e il resto è il danno da perdita del genitore, diviso in 43.072, 45.764 e 67.300, quest'ultimo al figlio che viveva con la madre. La cronaca scriveva 200.000. Le spese di lite restano fuori.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Campobasso, sentenza n. 420/2026, RG 600/2023, pubbl. 03/06/2026 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, per la regola del 22/08/2026. Oscurato anche il nome della struttura, che il testo faceva in chiaro. Restano i magistrati. Tolti indirizzi e date anagrafiche. Tolta anche la struttura detta per città, per la regola del 04/09/2026. Controllato il 04/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica del dispositivo voce per voce.

Il principio affermato. La struttura risponde sia quando non dimostra di aver applicato le misure contro il contagio, sia quando cura male un paziente che si è contagiato dentro di lei. L'emergenza pandemica da sola non scusa, se mancano le prove di quello che è stato fatto.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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