Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-519

Infezione contratta in ospedale a Bologna, risarcimento di 595.935,46 € nel 2020

Nel 2020 è stato riconosciuto un risarcimento di 595.935,46 € per un caso di Pseudomonas aeruginosa, stafilococco. Importo liquidato dal Tribunale di Bologna con la sentenza di primo grado n. 2792/2011, confermata integralmente dalla Corte d'Appello. Non comprende gli interessi legali né le spese di lite o di consulenza tecnica, liquidate a parte.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Bologna, secondo grado, che conferma il Tribunale di Bologna. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Bologna.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-519 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Bologna, secondo grado, che conferma il Tribunale di Bologna
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
26/05/2020 (decisione 04/02/2020)
Città
Bologna
Tipo di procedimento
Appello civile in materia di responsabilità sanitaria per infezione ospedaliera
Infezione
Pseudomonas aeruginosa, stafilococco
Categoria
Pseudomonas
Reparto o contesto
Non specificato nel provvedimento (intervento di resezione del femore con protesi)
Risarcimento riconosciuto
595.935,46 €Importo liquidato dal Tribunale di Bologna con la sentenza di primo grado n. 2792/2011, confermata integralmente dalla Corte d'Appello. Non comprende gli interessi legali né le spese di lite o di consulenza tecnica, liquidate a parte.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Bologna, sentenza n. 1393/2020, R.G. 518/2012, pubblicata il 26/05/2020, che conferma il Tribunale di Bologna, sentenza n. 2792/2011 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, la sigla dell'istituto convenuto e il cognome del paziente, lasciati in chiaro dalla fonte. Restano i magistrati. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.

Il principio affermato. Nella responsabilità sanitaria contrattuale spetta alla struttura provare di aver adempiuto correttamente, dimostrando l'assenza di nesso causale con l'esito peggiorativo. Il nesso causale si accerta secondo il criterio del più probabile che non. Il giudice non resta vincolato alla qualificazione tecnica iniziale data dall'attore, potendo accogliere la domanda in base ai profili di responsabilità emersi in istruttoria.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati