Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-504

Infezione contratta in ospedale a Lecce, risarcimento di 607.814 € nel 2026

Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 607.814 € per un caso di Pseudomonas aeruginosa, Enterococcus faecalis, contratta in Cardiochirurgia. 277.681,00 euro al coniuge e 324.613,00 euro al figlio per la perdita del rapporto parentale, più 5.520,00 euro di spese funerarie. Si aggiungono rivalutazione e interessi, che la sentenza dispone senza quantificarli. Non comprende le spese di lite né quelle dell'accertamento tecnico preventivo, liquidate a parte. Respinta la domanda per il danno terminale.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Lecce, sezione prima civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-504 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Lecce, sezione prima civile, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
02/02/2026 (decisione 31/01/2026)
Città
Lecce
Tipo di procedimento
risarcimento danni per decesso da infezione nosocomiale, ricorso ex art. 702 bis c.p.c.
Infezione
Pseudomonas aeruginosa, Enterococcus faecalis
Categoria
Pseudomonas
Reparto o contesto
Cardiochirurgia
Risarcimento riconosciuto
607.814 €277.681,00 euro al coniuge e 324.613,00 euro al figlio per la perdita del rapporto parentale, più 5.520,00 euro di spese funerarie. Si aggiungono rivalutazione e interessi, che la sentenza dispone senza quantificarli. Non comprende le spese di lite né quelle dell'accertamento tecnico preventivo, liquidate a parte. Respinta la domanda per il danno terminale.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Lecce, sezione prima civile, sentenza n. 391/2026, R.G. 8466/2022, pubblicata il 02/02/2026 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori. Coperti il nome della casa di cura convenuta, lasciato in chiaro dieci volte. Coperto anche il resto della sua sede. Tolti l'indirizzo, le nascite e la data della morte. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.

Il principio affermato. In tema di infezione nosocomiale spetta al paziente provare, anche per presunzioni, il nesso causale fra ricovero e infezione. Provato il nesso, la struttura deve dimostrare di aver applicato in concreto tutti i protocolli di prevenzione. Non basta averli predisposti sulla carta. Se questa prova resta incompleta la responsabilità sussiste.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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