Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-214

Infezione contratta in ospedale a Monza, risarcimento di 97.596,38 € nel 2018

Nel 2018 è stato riconosciuto un risarcimento di 97.596,38 € per un caso di Infezione ossea da Pseudomonas Aeruginosa, di origine nosocomiale, insorta durante il ricovero per il trattamento chirurgico di una frattura di gamba, contratta in Ortopedia. Frattura pluriframmentaria scomposta biossea del terzo distale della gamba destra, trattata con intervento chirurgico di riduzione della frattura; infezione ossea insorta durante il successivo ricovero. Il Tribunale di Monza (sentenza n. 407/2017, confermata integralmente in appello) ha liquidato alla paziente, per l'infezione ossea da Pseudomonas Aeruginosa contratta durante il ricovero, la somma di 97.263,67 euro, oltre 110,90 euro e 221,81 euro per spese mediche, per un totale di 97.596,38 euro, oltre interessi legali. Nella stessa sentenza e' stata liquidata una diversa somma di 41.784,17 euro per la caduta su una lastra di ghiaccio avvenuta prima del ricovero (responsabilita' della struttura ridotta al 50% per questo evento): questa somma riguarda un fatto distinto dal contagio e non e' stata sommata al totale dell'Osservatorio. Restano fuori anche le spese di lite e i compensi professionali liquidati fra le parti nei due gradi di giudizio (6.715,00 euro in primo grado, 9.515,00 euro per ciascuna delle due parti vittoriose in appello), il contributo unificato aggiuntivo posto a carico degli appellanti soccombenti e la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio, respinta.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Milano, sezione II civile, collegio, secondo grado (sentenza n. 2696/2018), cause riunite RG 1502/2017 e RG 1343/2017. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-214 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Milano, sezione II civile, collegio, secondo grado (sentenza n. 2696/2018), cause riunite RG 1502/2017 e RG 1343/2017
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
16/05/2018
Città
MonzaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
Causa civile di risarcimento danni per responsabilita' sanitaria, cause riunite RG 1502/2017 e RG 1343/2017, in grado d'appello avverso la sentenza del Tribunale di Monza n. 407/2017 del 9 febbraio 2017
Infezione
Infezione ossea da Pseudomonas Aeruginosa, di origine nosocomiale, insorta durante il ricovero per il trattamento chirurgico di una frattura di gamba
Categoria
Pseudomonas
Reparto o contesto
Ortopedia. Frattura pluriframmentaria scomposta biossea del terzo distale della gamba destra, trattata con intervento chirurgico di riduzione della frattura; infezione ossea insorta durante il successivo ricovero
Risarcimento riconosciuto
97.596,38 €Il Tribunale di Monza (sentenza n. 407/2017, confermata integralmente in appello) ha liquidato alla paziente, per l'infezione ossea da Pseudomonas Aeruginosa contratta durante il ricovero, la somma di 97.263,67 euro, oltre 110,90 euro e 221,81 euro per spese mediche, per un totale di 97.596,38 euro, oltre interessi legali. Nella stessa sentenza e' stata liquidata una diversa somma di 41.784,17 euro per la caduta su una lastra di ghiaccio avvenuta prima del ricovero (responsabilita' della struttura ridotta al 50% per questo evento): questa somma riguarda un fatto distinto dal contagio e non e' stata sommata al totale dell'Osservatorio. Restano fuori anche le spese di lite e i compensi professionali liquidati fra le parti nei due gradi di giudizio (6.715,00 euro in primo grado, 9.515,00 euro per ciascuna delle due parti vittoriose in appello), il contributo unificato aggiuntivo posto a carico degli appellanti soccombenti e la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio, respinta.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Milano, sentenza n. 2696/2018 del 16/05/2018, RG 1502/2017 (riunito al RG 1343/2017), che conferma la sentenza del Tribunale di Monza n. 407/2017 del 9 febbraio 2017 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati 7 difensori. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte, per la regola sui dati che riportano alla persona. Restano le date del ricovero, dell'intervento e del processo. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Il 06/09/2026 sono stati tolti anche due CAP di studi legali, sfuggiti al primo giro. Controllato il 06/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. Il nesso causale fra ricovero e infezione nosocomiale si accerta secondo il criterio del piu' probabile che non, tenuto conto della tipicita' nosocomiale del germe isolato e della compatibilita' della tempistica di comparsa dei sintomi (quattro o sei settimane dalla dimissione) con il ricovero. Nella valutazione della consulenza tecnica d'ufficio, il giudice ha ribadito che prevalgono le conclusioni del consulente d'ufficio, "assistite da presunzione d'imparzialita'", rispetto alle contrapposte tesi dei consulenti di parte, meno attendibili perche' influenzate dall'esigenza di sostenere le ragioni del preponente.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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