Caso documentato · HAI-497
Infezione contratta in ospedale a Bari, risarcimento di 63.376,28 € nel 2025
Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 63.376,28 € per un caso di Acinetobacter baumannii complex, Pseudomonas aeruginosa, contratta in Ortopedia e Traumatologia. 62.755,00 euro per danno non patrimoniale più 621,28 euro per danno patrimoniale (spese mediche documentate), oltre interessi legali dalla sentenza al saldo. Non comprende le spese legali liquidate a parte in favore dei difensori antistatari (759,00 euro di esborsi più 7.052,00 euro di compensi) né le spese di CTU poste a carico della convenuta.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Bari, sezione terza civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Bari.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-497 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Bari, sezione terza civile, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 09/07/2025
- Città
- Bari
- Tipo di procedimento
- giudizio di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria per lesione personale, deciso ex art. 281 sexies c.p.c.
- Infezione
- Acinetobacter baumannii complex, Pseudomonas aeruginosa
- Categoria
- Acinetobacter
- Reparto o contesto
- Ortopedia e Traumatologia
- Risarcimento riconosciuto
- 63.376,28 €62.755,00 euro per danno non patrimoniale più 621,28 euro per danno patrimoniale (spese mediche documentate), oltre interessi legali dalla sentenza al saldo. Non comprende le spese legali liquidate a parte in favore dei difensori antistatari (759,00 euro di esborsi più 7.052,00 euro di compensi) né le spese di CTU poste a carico della convenuta.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Bari, sezione terza civile, sentenza n. 2711/2025, R.G. 3411/2018, pubblicata il 09/07/2025 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori. Coperti il nome della struttura convenuta, lasciato in chiaro in alcuni punti. Coperti anche i nomi dei tre ospedali e istituti dove la paziente e' stata curata dopo, con le citta' con cui il testo li richiama. Tolti i collegamenti che uscivano dal documento. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.
Il principio affermato. La responsabilità della struttura sanitaria per infezione nosocomiale ha natura contrattuale, riconducibile al contratto di spedalità. Spetta al paziente provare il nesso causale fra il ricovero e l'infezione anche tramite presunzioni; la struttura deve poi provare di aver adottato i protocolli di prevenzione previsti dalla giurisprudenza (Cass. 16900/2023), pena la condanna.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
Altri casi documentati
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