Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-022

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 978.379,32 € nel 2022

Nel 2022 è stato riconosciuto un risarcimento di 978.379,32 € per un caso di infezione nosocomiale contratta durante il ricovero, con Acinetobacter isolato, seguita da sepsi e insufficienza multiorgano. Il Tribunale di Roma aveva condannato al pagamento della complessiva somma di 977.798,82 euro, oltre interessi legali dalla pronuncia al saldo. L'appello rigetta l'impugnazione principale e, accogliendo in parte quella incidentale, aggiunge 580,50 euro pro quota, quindi il totale sale a 978.379,32 euro. La cifra di 970.000 che avevamo era un arrotondamento della fonte. Dentro ci sono tre voci da 283.305,00 euro ciascuna per la perdita del rapporto parentale, calcolate a punti sui valori del 2017, piu' le voci di danno patrimoniale.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Roma, secondo grado, che conferma il Tribunale di Roma. La decisione è definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda 3 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-022 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Roma, secondo grado, che conferma il Tribunale di Roma
Stato del procedimento
Decisione definitiva
Data indicata dalle fonti
09/03/2022
Città
Roma
Tipo di procedimento
civile
Infezione
infezione nosocomiale contratta durante il ricovero, con Acinetobacter isolato, seguita da sepsi e insufficienza multiorgano
Categoria
Acinetobacter
Reparto o contesto
Reparto non nominato dalla fonte (ricovero per coronarografia e angioplastica d’urgenza)
Risarcimento riconosciuto
978.379,32 €Il Tribunale di Roma aveva condannato al pagamento della complessiva somma di 977.798,82 euro, oltre interessi legali dalla pronuncia al saldo. L'appello rigetta l'impugnazione principale e, accogliendo in parte quella incidentale, aggiunge 580,50 euro pro quota, quindi il totale sale a 978.379,32 euro. La cifra di 970.000 che avevamo era un arrotondamento della fonte. Dentro ci sono tre voci da 283.305,00 euro ciascuna per la perdita del rapporto parentale, calcolate a punti sui valori del 2017, piu' le voci di danno patrimoniale.
Persone coinvolte
3

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Roma, sentenza n. 1587/2022 (R.G. n. 6942/2017), decisa in camera di consiglio il 09/03/2022, che rigetta l'appello principale e conferma nel resto il Tribunale di Roma, sentenza n. 16716/2017, pubblicata il 07/09/2017. Il primo grado non risulta negli archivi pubblici, ma l'appello ne riporta il dispositivo per intero. Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i due difensori, il nome dello studio legale che ne contiene il cognome e i riferimenti che riportano alla persona. Restano i magistrati del collegio. Le parti erano gia' etichettate dalla fonte. Controllato il 10/09/2026 con la lettura integrale della sentenza d'appello scaricata dagli archivi pubblici, che riporta il dispositivo del primo grado per intero.

Fonte: il provvedimento, in PDF · altra fonte

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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