Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-440

Infezione contratta in ospedale a Salerno, risarcimento di 682.000 € nel 2024

Nel 2024 è stato riconosciuto un risarcimento di 682.000 € per un caso di Infezione del sito chirurgico da Staphylococcus aureus e successivamente da Acinetobacter baumannii, contratta durante un intervento di artroprotesi d'anca, con evoluzione in sepsi e shock settico, contratta in Divisione di Ortopedia, intervento di artroprotesi totale d'anca. Il totale di 682.000,00 euro si compone di: 180.000,00 euro per il danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale ai tre fratelli del defunto (60.000,00 euro ciascuno); 500.000,00 euro per lo stesso titolo ai due figli (250.000,00 euro ciascuno); 2.000,00 euro di danno patrimoniale per le spese funebri, liquidati a uno dei figli. Il dispositivo precisa che le somme non patrimoniali sono 'già rivalutate all'attualità, oltre interessi legali da calcolare sulle somme devalutate [...] e progressivamente incrementate anno per anno per effetto della rivalutazione Istat' e che anche il danno patrimoniale è liquidato 'oltre interessi al tasso legale dalla data della prima messa in mora': gli interessi legali NON sono compresi nel totale sopra indicato, non sono quantificati come cifra unica nel testo e si aggiungono. Non sono comprese le spese di lite (662,00 euro di esborsi più 30.000,00 euro di compenso professionale, oltre accessori), né le spese di CTU e il rimborso delle spese di CTP (1.200,00 euro), tutte poste a carico della convenuta ma distinte dal risarcimento del danno. Rigettata la domanda di danno patrimoniale per la perdita delle prestazioni di lavoro domestico del genitore, ritenuta non sufficientemente provata.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, Seconda Unità Operativa, giudice unico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Salerno.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-440 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, Seconda Unità Operativa, giudice unico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
22/05/2024 (unica data indicata nel testo, coincide con la pubblicazione)
Città
Salerno
Tipo di procedimento
Giudizio ordinario di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria per infezione del sito chirurgico, promosso dai figli e dai fratelli del paziente deceduto
Infezione
Infezione del sito chirurgico da Staphylococcus aureus e successivamente da Acinetobacter baumannii, contratta durante un intervento di artroprotesi d'anca, con evoluzione in sepsi e shock settico
Categoria
Acinetobacter
Reparto o contesto
Divisione di Ortopedia, intervento di artroprotesi totale d'anca
Risarcimento riconosciuto
682.000 €Il totale di 682.000,00 euro si compone di: 180.000,00 euro per il danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale ai tre fratelli del defunto (60.000,00 euro ciascuno); 500.000,00 euro per lo stesso titolo ai due figli (250.000,00 euro ciascuno); 2.000,00 euro di danno patrimoniale per le spese funebri, liquidati a uno dei figli. Il dispositivo precisa che le somme non patrimoniali sono 'già rivalutate all'attualità, oltre interessi legali da calcolare sulle somme devalutate [...] e progressivamente incrementate anno per anno per effetto della rivalutazione Istat' e che anche il danno patrimoniale è liquidato 'oltre interessi al tasso legale dalla data della prima messa in mora': gli interessi legali NON sono compresi nel totale sopra indicato, non sono quantificati come cifra unica nel testo e si aggiungono. Non sono comprese le spese di lite (662,00 euro di esborsi più 30.000,00 euro di compenso professionale, oltre accessori), né le spese di CTU e il rimborso delle spese di CTP (1.200,00 euro), tutte poste a carico della convenuta ma distinte dal risarcimento del danno. Rigettata la domanda di danno patrimoniale per la perdita delle prestazioni di lavoro domestico del genitore, ritenuta non sufficientemente provata.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, sentenza n. 2703/2024, RG 1844/2017, pubbl. 22/05/2024 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. Nella responsabilità sanitaria per inadempimento della prestazione di diligenza professionale, il danneggiato deve provare, anche per presunzioni, il nesso causale fra l'aggravamento della patologia e la condotta del sanitario; spetta invece alla struttura provare l'esatta esecuzione della prestazione o la causa imprevedibile e inevitabile dell'impossibilità di adempiere. In assenza di ogni allegazione e prova liberatoria da parte della struttura, il nesso causale fra l'infezione del sito chirurgico e l'intervento resta accertato secondo il criterio del più probabile che non, anche quando non sia individuabile una specifica condotta colposa di un singolo sanitario, se l'evento è riconducibile a carenze organizzative complessive.

Fonte: il provvedimento, in PDF

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